Schiena e Quarantena – Di Silvia Martini, Fisioterapista a Torino.

La vita in quarantena inizia a diventare una nuova routine per chi ha avuto ordine di sospendere le attività e restare riguardato tra le mura sicure di casa sua:
Studenti, smart workers o semplicemente professionisti in attesa di riprendere le proprie attività, come passiamo le giornate domestiche?
Per la stragrande maggioranza di noi un grosso numero di ore è davanti ad uno schermo: che sia pc, tablet o tv l’intrattenimento digitale ha ormai ruolo di sostituto per quanto riguarda lo studio, il lavoro, lo svago e persino le benefiche attività motorie si veicolano via etere ai giorni del COVID19.

Ma quale impatto ha tutto questo sulla nostra salute?

Sicuramente la nostra schiena non ci sorride.
Se è vero che le ore al pc in smart working sono le stesse dell’ufficio è altrettanto vero che casa nostra non è attrezzata come il nostro ufficio: dobbiamo condividere gli spazi con gli altri membri del nucleo familiare e spesso non disponiamo di una postazione con tavolo e sedia idonei.
Qualcuno di noi, per ristrettezza di spazi, si trova esiliato a lavorare sul divano o sul letto o su una sedia concepita per essere piacevole giusto il tempo di una cena: tutto questo nuoce gravemente alla nostra schiena, favorendo posture in cui le nostre benefiche curve lordotiche scompaiono e lasciano terreno fertile all’insorgenza di dolori lombari e cervicali.
Inoltre se prima anche il più sedentario di noi aveva opportunità di spostarsi di sedia in sedia nell’arco della giornata -alternando tra auto, sedia dell’ufficio, sedia della mensa, divano del salotto- oggi molto spesso ci troviamo vincolati alla stessa area in cui studiamo, lavoriamo, mangiamo, ci svaghiamo.

NULLA DANNEGGIA LA NOSTRA COLONNA PIU’ DELLE POSTURE MANTENUTE A LUNGO

Rimanere nella stessa posizione molto tempo rende il rachide rigido, la lubrificazione articolare risulta difficoltosa in assenza di movimento e inoltre, come se non bastasse, l’assenza di lordosi fisiologica o le alterazioni posturali che normalmente incontriamo nella nostra esperienza di clinici “si accendono” in situazioni come questa creando terreno predisposto a esacerbare al massimo il dolore.

Quindi come possiamo ovviare a questo problema?

La prima regola è muoversi, anche poco ma con regolarità. Significa stiracchiarci con costanza durante la nostra attività sedentaria, magari approfittando della vicinanza della cucina per bere un sorso d’acqua ogni mezz’ora e fare due passi nel mentre.
Se siamo consapevoli che la sedia che stiamo utilizzando non è idonea ad aiutarci a mantenere le corrette curve potrebbe essere utile predisporre un supporto lombare per la colonna, come un piccolo cuscino o un asciugamano arrotolato che accompagni e sostenga la nostra schiena. Per chi è in possesso di una fitball si può alternare la seduta tra sedia e pallone, in modo da scongiurare la fissità di cui abbiamo parlato.
Ultimo ma non meno importante una corretta routine di stretching può favorire la buona manutenzione del nostro corpo.

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LA SCHIENA IN QUARANTENA – La Fisioterapia a Torino
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