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Negli ultimi decenni le patologie a carico dell’apparato muscolo scheletrico hanno avuto un incremento esponenziale.

Se si considera che disturbi quali il dolore del tratto lombare o cervicale della colonna vertebrale interessano più dell’80% delle persone nell’arco della loro vita, è facile capire l’impatto negativo che tali patologie possono determinare.

La patologia muscolo scheletrica è, infatti, una delle principali cause di disabilità nella popolazione adulta, contribuendo in modo significativo alla perdita di giornate lavorative al peggioramento della qualità di vita e all’aumento della spesa pubblica per prescrizione diagnostiche e terapeutiche. Proprio per quel che riguarda l’ambito terapeutico,  l’attenzione si è spostata sempre più su approcci di tipo conservativo anziché su interventi cruenti, accompagnati, questi ultimi, dal rischio operatorio, da un maggior numero di effetti collaterali e, spesso, da una mancata risoluzione della sintomatologia dolorosa. La terapia conservativa si basa, oltre che su trattamenti di tipo farmacologico anche su terapie fisiche, su diverse tecniche di kinesiterapia che hanno avuto notevole sviluppo negli anni e, per alcune di esse, vi è ormai una comprovata evidenze scientifica. E’ questo il caso della Rieducazione Posturale Globale (RPG) secondo il metodo sviluppato da Philippe Souchard.

Il professor  Souchard, traendo spunto dai suoi lavori di ricerca e dalla pratica clinica quotidiana, tra la fine degli anni settanta e l’inizio del 1980 ha elaborato in Francia questa metodica riabilitativa basata su tre principi fondamentali: Individualità – Causalità – Globalità.

Partendo dalla organizzazione in catene muscolari e dalla inevitabile relazione meccanica funzionale che si stabilisce tra distretti diversi del corpo, la RPG consente di approfondire la conoscenza delle problematiche specifiche di ogni paziente in modo individuale.

Il paziente viene considerato come una unità funzionale: la RPG utilizza una serie predefinita di “posture terapeutiche” e le applica in modo “globale” e progressivo con l’obiettivo di raggiungere un riequilibrio funzionale precedentemente compromesso; il lavoro si sviluppa attraverso l’allungamento e/o il rilasciamento tonico delle catene muscolari ipertoniche responsabili del controllo posturale.

Tramite l’applicazione delle stesse “posture terapeutiche” è possibile individuare la relazione di causa ed effetto (sotto l’aspetto biomeccanico), stabilire l’origine del problema ed eliminarlo.

Attraverso lo studio della biomeccanica, osservando la funzione statica e dinamica del sistema tonico-posturale, come due facce della stessa medaglia, è possibile valutare le relazioni tra le caratteristiche anatomiche e fisiologiche del corpo umano.

La possibilità di adattare il trattamento terapeutico in forma individualizzata consente di applicare la RPG su un gran numero di condizioni patologiche, di favorire il recupero del corretto allineamento dei segmenti ossei e la conseguente eliminazione della sintomatologia dolorosa ristabilendo la funzione; proprio grazie alla stretta connessione esistente tra forma, struttura e funzione. Quindi la RPG agisce su tutti i problemi che hanno origine o che sono in relazione ad una biomeccanica alterata.

Utilizzando infatti i concetti di “fluage” muscolare, decoattazione e riapprendimento di posture corrette è possibile risolvere in modo permanente i problemi micro e macro articolari che sono alla base di numerose patologie dolorose come ernie del disco, lesioni articolari, dolori da ipertono spinale o extrapiramidale, patologie para o dismorfiche come atteggiamenti scoliotici e le scoliosi primarie ecc., disturbi posturali causati da traumi.

A qualsiasi trauma o microtrauma, sia di tipo fisico che psicologico, l’organismo umano reagisce con meccanismi automatici di difesa e di adattamento portando a situazioni inconsce di postura biomeccanicamente errata, queste situazioni sono alla base della fisiopatogenesi muscolare ed articolare.

La somma di vari eventi  che a cascata si intersecano fra loro è la causa di gravi algie localizzate  o rilevanti disturbi apparentemente non correlati, che rappresentano il motivo per cui il soggetto inevitabilmente necessita del  trattamento riabilitativo con il metodo RPG.

La RPG inoltre è una tecnica dolce e progressiva che può per questo essere applicata sia a bambini che a persone anziane, laddove ci sia comunque e necessariamente la partecipazione attiva del paziente.

Le sedute sono sempre individuali in virtù della soggettività dell’individuo che va sempre rispettata e studiata per avere un’azione risolutiva sulla patologia. L’attenersi esclusivamente a “protocolli riabilitativi” standardizzati sulla patologia e non sul paziente, significa non rispettare la soggettività dell’individuo che abbiamo di fronte, né l’unicità espressiva della patologia stessa.

Pasquale Picerno – picerno.pasquale.ft@gmail.com

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