“Scrocchiare” le ossa

Sai perché le ossa scricchiolano quando facciamo dei movimenti improvvisi? Sai se è un bene o un male farlo? Facciamo un po’ di chiarezza. Sicuramente ti sei chiesto più di una volta quello che succede quando ti “scrocchi” la schiena, il collo o le dita. Cercheremo di spiegare il processo fisiologico che si verifica e perché si produce questo suono.

Non si producono microfratture né sono rimossi tendini o legamenti. Queste cose non succedono.
Quello che succede è che una qualsiasi giuntura ha un range di movimento naturale.
Per esempio, se muoviamo il collo arriviamo fino ad un certo punto e non oltre. Questo è il range di movimento attivo del collo, cioè la posizione che possiamo raggiungere attivamente grazie alla muscolatura della parte interessata e oltre la quale non possiamo andare.

Ma poi c’è una posizione che può essere raggiunta passivamente ed è quella che viene raggiunta attraverso specifiche manipolazioni.

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Queste manipolazioni possono essere fatte da un professionista sanitario come un fisioterapista, Osteopata ecc… Quando fai queste operazioni, quello che fai è superare il punto massimo di movimento andando un po’ oltre. Cosa succede allora quando vai un po’ oltre il solito movimento? Succede che l’articolazione ha uno spazio. Immagina una stanza completamente sigillata, dove, abbiamo una serie di molecole di gas che sono disciolte dentro al fluido articolare. Queste piccole molecole di gas disciolte sono allo stato liquido e quando un gas è allo stato liquido ha meno volume, occupa meno spazio.

Cosa succede? Che quando facciamo questo movimento improvviso è come se uno dei muri si stesse muovendo. Ora che c’è più volume, la stanza è più grande ma la quantità di liquido all’interno è sempre la stessa, nessun liquido esterno entra quando aumentiamo il volume della giuntura.

Aumentando questo volume si crea una pressione negativa che provoca un’implosione in questa “bolla di gas”(l’opposto di un’esplosione è l’implosione. Infatti l’esplosione va dal centro verso l’esterno mentre l’implosione va nella direzione opposta) questo è ciò che genera quel suono tipico dello “scrocchio”. Questo è il motivo per cui può essere fatto solo una volta. Se quindi lo fai sul tuo dito, sul tuo collo o sulla tua schiena, puoi farlo solo una volta finché la pressione non si ristabilisce.

Si può fare?

Ora spiegato cosa succede fisiologicamente con queste manipolazioni e perché viene prodotto un dato suono dobbiamo capire se farlo sia un bene o un male. La risposta è: entrambe le cose!

In linea di massima se questa mobilitazione la realizzi da te stesso è nella maggior parte dei casi negativa. Perché? Perché quando fai questi movimenti, quello che fai è mobilitare ulteriormente quelle giunture che hanno già una buona mobilità.

Se quel suono viene prodotto con eccessiva facilità significa che non abbiamo agito su una giuntura rigida ma che abbiamo agito su una giuntura iper-mobile.

Prendiamo il caso della zona cervicale, le vertebre C2, C3, C4, C5, C6 e C7.
Solitamente le prime tre vertebre sono più rigide e le successive tre sono più mobili. Ad un’area più rigida è associata un’area più mobile che in qualche modo supplisce il lavoro di mobilità non fatto dalle vertebre più rigide. Quando noi, con un semplice movimento del collo, otteniamo lo “scrocchio” non andiamo ad agire sulle vertebre rigide ma agiamo su quelle che già hanno una ipermobilità.

Immaginiamo di avere un cantiere con 6 operai. Tre sono pigri e non lavorano mentre gli altri 3 fanno anche il lavoro dei loro colleghi pigri. Nel momento in cui c’è un problema di operatività il capo cantiere va a sollecitare i tre operai virtuosi a lavorare di più. Questa metafora con le vertebre significa che una manipolazione autonoma equivale all’azione di quel capocantiere. Nel breve periodo questo può essere utile. Tutti noi in caso di tensione proviamo piacere e sollievo nel manipolarci le giunture. Nel lungo, però, questa ipermobilizzazione può causare usura, può causare osteoartrite.

Un fisioterapista, quando va a manipolare una vertebra o una giuntura in genere, agisce dove c’è rigidità e poca mobilità. Agisce sulla causa del fastidio e della tensione riducendo il carico di lavoro sulle parti più mobili e prevenendo l’usura ossea.

l’idea di base è bilanciare il sistema tra zone ipermobili e zone rigide. Questo è il motivo perché la manipolazione di una giuntura può essere sia un bene che un male. Se lo fai da te stesso, probabilmente andrai a stressare zone che non necessitano questo carico di lavoro aggiuntivo, se lo fa un professionista preparato come un fisioterapista, allora si otterrà un ripristino della mobilità.

Che il concetto sia chiaro, non si dovrebbero continuare a fare questi gesti perché anche se le trovi di aiuto e rilassanti inducono una specie di dipendenza che peggiorerà la situazione.

Se resisterai alla tentazione di automanipolarti la cervicale, la schiena o le dita, se passerai questa “astinenza”, perché di una vera e propria astinenza si tratta e ti affiderai, nel caso, a un buon fisioterapista, vedrai che i problemi di mobilità e tensione miglioreranno ed eviterai gravi problemi futuri di artriti.

Studio Fisioterapico Equilibrium – Fisioterapista a Torino

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Studio fisioterapico Equilibrium: La Fisioterapia a Torino – “Scrocchiare” le ossa è un bene o un male?
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