La Centralizzazione in fisioterapia.

(informazioni tratte dal libro di fisioterapia: “Prenditi cura della tua schiena” del Dott. Robin McKenzie)

La centralizzazione, in Fisioterapia, è lo spostamento del dolore verso un punto più centrale del corpo e della spina dorsale. Se il paziente avverte un cambiamento della localizzazione del dolore verso la linea mediana del corpo questo significa che la pratica e gli esercizi svolti sono opportuni e la loro esecuzione è corretta. Nella maggior parte dei casi, l’estensione della schiena (ovvero arcuare la schiena) è, solitamente, l’esercizio, in Fisioterapia, più utile e proficuo. Molte volte, arcuare la schiena è quello che viene definito come” la preferenza direzionale determinata meccanicamente” ovvero il movimento idoneo e opportuno in grado di ridurre, eliminare e centralizzare il dolore. Nella pratica fisioterapica, si stanno svolgendo gli esercizi giusti quando il dolore si sposta verso il centro. Questo già capita istintivamente a tutti quando cerchiamo di muoverci per trovare sollievo. L’istinto fa si che ci si muova nella direzione di sollievo. Ricerche hanno dimostrato che c’è più possibilità di recupero nel centralizzare mentre se facendo gli esercizi i pazienti dovessero percepire un allontanamento del dolore dalla zona lombare e magari avvertire dolori e fastidi alle natiche e ai polpacci, questo significherebbe che l’esercizio è errato e che, se continuati, potrebbero causare non benefici ma danni. Ovvero l’opposto dello scopo che si prefigge la fisioterapia.

Ma come si è arrivati a determinare le linee guida principali per la corretta prescrizione degli esercizi in fisioterapia? Con degli studi mirati e con l’esperienza. Studi indipendenti un po’ ovunque nel mondo della fisioterapia e a Torino hanno stabilito che centralizzazione e preferenza direzionale determinata meccanicamente sono i due fattori principali, non unici (la fisioterapia è vasta e, specialmente a Torino variegata), per capire quali e quanti esercizi assegnare ai pazienti affetti, principalmente, da lombo sciatalgia. Lo studio più significativo ha coinvolto oltre 200 persone in qualità di pazienti che necessitavano di fisioterapia. Queste sono state visitate da fisioterapisti che, in un consesso comune, hanno stabilito gli esercizi più idonei per centralizzare, ridurre e eliminare i vari sintomi. Gli esercizi spaziavano dal piegamento in avanti (flessione) al piegamento all’indietro (estensione).

Studio fisioterapico Equilibrium: la fisioterapia a Torino

I pazienti sono stati divisi in tre gruppi uguali. Al primo gruppo sono stati assegnati gli esercizi ritenuti idonei alla cura dei loro sintomi con lo scopo di centralizzare seguendo la preferenza direzionale determinata meccanicamente. Al secondo gruppo esercizi, sempre validi in fisioterapia, che non si preoccupavano di centralizzare ma piuttosto di accentuare movimenti e posture che i pazienti tendevano a mantenere. Infine, all’ultimo gruppo si è chiesto di mantenersi in movimento con esercizi generici senza perseguire lo scopo di centralizzare.  Dopo 14 giorni i risultati furono i seguenti: il 90% (percentuale stupefacente in una ricerca di fisioterapia) dei pazienti a cui sono stati abbinati esercizi di preferenza direzionale sono guariti o, comunque, migliorati. Cosa capitata solamente nel 24% dei casi nei pazienti  con esercizi in contro preferenza direzionale e nel 43% dei pazienti che facevano dei movimenti senza tener conto della preferenza direzionale. Inoltre, la maggior parte dei pazienti che effettuavano movimenti in contro preferenza direzionale erano peggiorati (questo esercizio ha un che di sadico ndr) quindi si è dimostrato che: se ci si muove nella direzione sbagliata si sta peggio!

Per essere sicuri che gli esercizi svolti seguano lo scopo di centralizzare si possono osservare  queste conseguenze: il dolore non peggiora dopo la pratica dell’esercizio; se ricompare vuol dire che è stato fatto un esercizio sbagliato. Si parla di fine della sessione degli esercizi perché all’inizio della pratica fisioterapica, quasi sicuramente, si riscontra un aumento del dolore e nuovi fastidi e disturbi. Le nostre abitudini sbagliate stanno facendo resistenza ai cambiamenti. Proseguendo, però, i dolori dovrebbero attenuarsi  fino a scomparire dopo qualche sessione dopo che questi si sono  localizzati nella parte centrale della lombare. Nella statistica della fisioterapia il dolore dovrebbe attenuarsi dopo due/tre giorni  di esercizi e scomparire dopo una/quattro settimane ( ma questo dipende dalle singole persone e dalla bravura del fisioterapista che ha prescritto gli esercizi). Se il dolore alla schiena è molto intenso, tanto da non far trovare una posizione di sollievo nel momento in cui si è sdraiati, bisogna fare degli esercizi molto lievi e dolci in preparazione agli esercizi veri e propri della preferenza direzionale. Molti fisioterapisti suggeriscono una fisioterapia passiva, ovvero una manipolazione ( prima della fisioterapia attiva), nella fase iniziale per permettere al paziente di poter effettuare gli esercizi e per dare a lui l’immediato sollievo. Infine, è importante ribadire che il movimento fisico in generale è la prima e necessaria cura e che nuovi esercizi e posture  comportano sicuramente disturbi temporanei.

(informazioni tratte dal libro di fisioterapia: “Prenditi cura della tua schiena” del Dott. Robin McKenzie)

Foto by Pixabay

Studio fisioterapico Equilibrium: La Fisioterapia a Torino – Centralizzazione
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