Trattamento del linfedema a Torino: un team di fisioterapisti dedicati in Via Sant’Ottavio 21, anche il sabato mattina su appuntamento.
Hai un braccio o una gamba che si gonfia?
Raccontaci la situazione in due righe: ti diciamo se il nostro percorso fa per te e quando possiamo vederti.
Lun–Ven 9:00–20:00 · Sabato mattina per il linfedema · Risposta entro 24h lavorative
In breve
Che cosa trattiamo
Linfedema primario e secondario di braccia e gambe, linfedema dopo tumore al seno o dopo altra chirurgia con rimozione dei linfonodi, prevenzione dopo intervento oncologico, edemi post-chirurgici e post-traumatici, componente linfatica del lipo-linfedema. Non trattiamo il lipedema isolato.
Dove
Via Sant’Ottavio 21, 10124 Torino — zona Vanchiglia / Università, a due passi da Piazza Vittorio. L’ingresso è nel cortile interno. Studio accessibile in carrozzina.
Quando
Lunedì–venerdì 9:00–20:00. Per il percorso linfedema anche il sabato mattina, su appuntamento.
Come si inizia
Chiamaci o scrivici: fissiamo una prima valutazione con uno dei fisioterapisti del team linfedema. Rispondiamo entro 24 ore lavorative.
Quanto
Il costo dipende dal percorso e te lo indichiamo prima di iniziare. Paghi al termine della prima seduta. I pacchetti si possono pagare anche in 3 rate senza interessi con PayPal dalla sezione Pagamenti online. La fattura è detraibile come spesa sanitaria.
Assicurazioni
Siamo convenzionati in forma diretta con diverse compagnie e fondi sanitari: in quei casi non anticipi nulla.
Cosa dicono i pazienti
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Il trattamento del linfedema a Torino in Equilibrium è un percorso di terapia decongestiva complessa — linfodrenaggio manuale, bendaggio, esercizio e cura della pelle — svolto nella sede di Via Sant’Ottavio 21 da un team di quattro fisioterapisti formati in riabilitazione linfologica. Seguiamo il linfedema primario e secondario della persona adulta, compreso quello che può comparire dopo un intervento o una radioterapia per tumore, e i percorsi di prevenzione dopo l’asportazione dei linfonodi. Il linfedema non si “guarisce” una volta per tutte: si gestisce, con costanza, e i risultati si misurano.
Per chi è questo percorso
Il linfedema è un accumulo cronico di linfa nei tessuti, dovuto a un sistema linfatico che non drena a sufficienza. Si presenta come un gonfiore persistente di un braccio o di una gamba, spesso con senso di pesantezza, che nel tempo tende a indurire la pelle. Il percorso di Equilibrium è pensato per:
- Linfedema dopo tumore al seno, quando sono stati rimossi o irradiati i linfonodi ascellari: anche se compare a mesi o anni dall’intervento. Vedi la guida linfedema dopo tumore al seno: prevenzione e riabilitazione.
- Linfedema secondario dopo altra chirurgia oncologica con asportazione di linfonodi inguinali o pelvici, o dopo radioterapia.
- Prevenzione dopo un intervento oncologico: chi ha avuto una rimozione di linfonodi e vuole imparare a riconoscere i segnali precoci, proteggere l’arto e recuperare la mobilità della spalla.
- Linfedema primario, legato a un’alterazione costituzionale dei vasi linfatici, comparso in adolescenza o in età adulta.
- Linfedema già diagnosticato da tempo, per chi cerca un percorso strutturato di terapia decongestiva e un mantenimento seguito nel tempo, non un singolo trattamento.
- Edemi post-chirurgici e post-traumatici (dopo interventi ortopedici, fratture, distorsioni), una volta superata la fase acuta.
- Lipo-linfedema: quando a un lipedema si aggiunge una componente di linfedema, seguiamo quella parte. Vedi lipo-linfedema: quando lipedema e linfedema si sommano.
Una cosa che è giusto dire subito: al momento non offriamo un percorso per il lipedema isolato, una condizione del tessuto adiposo diversa dal linfedema e spesso confusa con esso. Se dalla valutazione emerge un quadro compatibile con lipedema senza componente linfatica te lo diciamo con chiarezza e ti indirizziamo verso centri dedicati.

Dopo un tumore: prevenire e trattare il linfedema
La rimozione dei linfonodi ascellari e la radioterapia sono passaggi fondamentali della cura oncologica, ma possono ridurre la capacità di drenaggio del braccio dello stesso lato. Il rischio è più basso dopo la sola biopsia del linfonodo sentinella, più alto dopo dissezione ascellare e radioterapia combinate. In una parte delle persone si sviluppa un linfedema, che può manifestarsi subito o a distanza di anni.
Per questo il nostro percorso post-oncologico ha due strade, a seconda del momento:
- Se il linfedema non c’è (ancora): valutazione di base con misurazione del braccio, per avere un riferimento nel tempo; educazione alla cura della pelle e ai segnali precoci (pesantezza, anelli o maniche più stretti, gonfiore serale che migliora con il riposo); esercizio guidato e progressivo per recuperare la mobilità della spalla; lavoro sulla cicatrice e sul cingolo scapolare nei tempi indicati dal chirurgo.
- Se il linfedema è presente: terapia decongestiva complessa adattata all’arto superiore — cura della pelle, linfodrenaggio manuale, bendaggio e poi bracciale elastico su misura, esercizi specifici e auto-trattamento — integrata con il recupero funzionale della spalla.
Il programma è sempre coordinato con l’oncologo e il senologo di riferimento, e rispetta i tempi di guarigione indicati dal chirurgo. Un timore diffuso merita di essere sfatato: muovere e, col tempo, caricare il braccio operato non è pericoloso; è protettivo, se fatto in modo guidato. La comparsa di un linfedema, o il timore che si manifesti, pesa anche sull’immagine di sé: accompagnare questa fase con rispetto e informazioni chiare fa parte del percorso.
Come si svolge il percorso: la terapia decongestiva complessa
La terapia decongestiva complessa (CDT/CDP) è il trattamento conservativo di riferimento per il linfedema secondo i documenti di consenso internazionali. Non è una singola tecnica, ma un insieme coordinato di interventi che funzionano solo insieme. In Equilibrium il percorso è costruito su misura, integrando dove utile le manovre delle scuole classiche di linfodrenaggio (Vodder, Leduc e Földi).
Il percorso si articola in tre fasi:
- Fase intensiva: sedute ravvicinate per alcune settimane, mirate a ridurre il volume dell’arto.
- Fase di stabilizzazione: si consolidano i risultati e si verifica la risposta dei tessuti.
- Fase di mantenimento: si conservano i risultati nel tempo con tutori elastici, esercizio, auto-trattamento e controlli periodici.
E si fonda su cinque pilastri, sempre integrati tra loro:
- Cura della pelle — detersione e idratazione quotidiana: una pelle integra è la prima barriera contro le infezioni (erisipela, linfangite) che possono peggiorare il linfedema.
- Bendaggio multistrato e multicomponente — a corto allungamento, mantiene il risultato del drenaggio e favorisce il riassorbimento con il movimento; nel mantenimento lascia il posto ai tutori elastici su misura. È l’elemento che più determina la durata dei risultati. Guida pratica: bendaggio e calze a compressione.
- Esercizi decongestionanti — eseguiti con il bendaggio o il tutore, sfruttano la pompa muscolare per spingere la linfa verso l’alto.
- Linfodrenaggio manuale — manovre lente, ritmiche, a pressione molto bassa, che accompagnano la linfa verso le vie di scarico ancora efficienti. Da solo ha un effetto transitorio: il suo valore si esprime quando è seguito dalla compressione. Approfondisci: linfodrenaggio manuale a Torino.
- Auto-trattamento e tutore elastico — il percorso ti rende autonomo: indosso quotidiano del tutore, autodrenaggio, igiene della pelle e riconoscimento dei segnali d’allarme.
Una seduta tipo della fase intensiva: breve rivalutazione dell’arto (circonferenze, stato della pelle, sensazioni riferite), cura della pelle, linfodrenaggio manuale, applicazione del bendaggio multicomponente che terrai fino alla seduta successiva, esercizi da fare con il bendaggio. Tra una seduta e l’altra mantieni il bendaggio, esegui gli esercizi e curi la pelle. Le misurazioni ripetute documentano i progressi e guidano gli aggiustamenti.
La pressoterapia (compressione pneumatica intermittente) può affiancarsi al percorso in casi selezionati e sotto indicazione, ma non sostituisce né il drenaggio manuale né la compressione indossata: la scelta spetta al fisioterapista, caso per caso.
Quali risultati aspettarsi (e quali no)
Il linfedema è una condizione cronica: l’obiettivo realistico non è la guarigione definitiva, ma un controllo stabile e duraturo di volume, sintomi, funzione e qualità di vita. Tempi e risultati dipendono dallo stadio, dal tempo trascorso dall’esordio, dalla presenza di complicanze e soprattutto dall’aderenza alla compressione e agli esercizi. Nessun trattamento serio promette di “eliminare” il problema in un numero fisso di sedute.
Per questo misuriamo: circonferenze dell’arto in punti standardizzati, confronto nel tempo, osservazione della pelle e dei segni clinici e, con il tuo consenso, fotografie standardizzate. È così che verifichiamo se la strategia funziona e la correggiamo quando serve. Alcuni percorsi seguiti in studio, pubblicati in forma anonima e con il consenso delle persone, sono raccontati nella pagina linfedema: i percorsi reali di Equilibrium a Torino.

La prima valutazione: come si svolge e cosa portare
La prima seduta dura circa un’ora. Il fisioterapista raccoglie la storia clinica, esamina la documentazione, osserva la distribuzione del gonfiore, la simmetria, lo stato della pelle e alcuni segni specifici (segno di Stemmer, fovea), misura le circonferenze dell’arto e imposta la diagnosi differenziale rispetto ad altre cause di gonfiore. Al termine definisce con te gli obiettivi e la struttura del percorso.
La diagnosi è sempre un atto medico: il fisioterapista non la formula e non la sostituisce, ma lavora su un quadro già inquadrato dal medico. Quando il quadro non è chiaro, o servono esami come l’ecocolordoppler venoso o la linfoscintigrafia, ti indirizziamo allo specialista appropriato — angiologo, chirurgo vascolare, fisiatra, linfologo — e riprendiamo da lì.
Che cosa portare: la documentazione clinica che hai (referti, lettera di dimissione, esami, prescrizione o piano riabilitativo dello specialista), un abbigliamento comodo che lasci libero l’arto interessato, ed eventuali tutori elastici già in uso. Se intendi usare una convenzione, la tessera o il documento della tua assicurazione.
Quando non aspettare: segnali che richiedono il medico
La maggior parte dei gonfiori agli arti si gestisce con percorsi programmati. Alcuni segnali richiedono invece una valutazione medica urgente, prima di qualsiasi trattamento fisioterapico:
- gonfiore improvviso di una sola gamba, con dolore al polpaccio, calore e arrossamento (possibile trombosi venosa profonda);
- arto gonfio con febbre, brividi, pelle rossa, calda e dolente che si estende rapidamente (possibile erisipela o linfangite);
- gonfiore comparso rapidamente insieme a difficoltà respiratoria o dolore toracico;
- una ferita o un’ulcera della pelle che non guarisce;
- aumento di volume rapido e inspiegato, soprattutto con una storia oncologica.
In questi casi rivolgiti al pronto soccorso o al tuo medico. Il linfodrenaggio è inoltre controindicato, senza una valutazione medica, in presenza di infezioni cutanee in atto, trombosi sospetta o recente, scompenso cardiaco non controllato e neoplasia in fase attiva non valutata dallo specialista.
Dove siamo e come arrivare
Il percorso linfedema si svolge nella sede centrale di Via Sant’Ottavio 21, nel cuore di Torino, a due passi da Piazza Vittorio Veneto e dal Campus Einaudi. È la sede in cui lavora il team formato in riabilitazione linfologica; per questo, anche se hai altre sedi Equilibrium più vicine, è qui che ti daremo appuntamento.
L’ingresso non è sulla strada: dal civico 21 si attraversa il cortile interno e lo studio è sulla sinistra, con l’insegna “Studio di Fisioterapia”. Suona, attendi l’apertura e tira la porta. Il parcheggio è su strada, nelle vie intorno. Lo studio è accessibile in carrozzina e a chi cammina con le stampelle. Se vieni da fuori Torino, tienilo presente: chi segue un percorso intensivo con sedute ravvicinate viene spesso anche dalla cintura e dalla provincia.
Assicurazioni e pagamenti
Equilibrium è convenzionato in forma diretta con diverse compagnie assicurative e fondi sanitari (tra cui AXA, Blue Assistance, Welion – Generali, Pronto Care – AON, Poste Assistenza Sanitaria), con mutue e società di mutuo soccorso, e con portali di welfare aziendale. In questi casi non anticipi il costo della prestazione. Le condizioni cambiano da polizza a polizza: chiamaci con il nome della tua compagnia e verifichiamo in pochi minuti se la copertura è attiva e che documento serve. L’elenco completo è nella pagina convenzioni dirette con le assicurazioni.
Se paghi tu: paghi al termine della prima seduta, e solo allora scegli se proseguire con un pacchetto. I pacchetti si possono pagare anche in 3 rate senza interessi con PayPal dalla sezione Pagamenti online, se PayPal lo propone per il tuo profilo; ai pagamenti online si applica una maggiorazione di circa il 4% per le commissioni. La prestazione è detraibile come spesa sanitaria, se pagata con strumenti tracciabili e con fattura.
L’approccio multidisciplinare di Equilibrium
Il linfedema è una condizione cronica e multifattoriale: raramente una singola figura o una singola tecnica bastano. Affidarlo al solo linfodrenaggio, senza compressione ed esercizio, significa ottenere benefici che svaniscono in poche ore. In Equilibrium la presa in carico è affidata a un team di quattro fisioterapisti formati in riabilitazione linfologica, che lavorano in modo coordinato e in collegamento con gli specialisti medici di riferimento — oncologo e senologo nei percorsi post-oncologici, angiologo, chirurgo vascolare e fisiatra quando serve. Il percorso integra valutazione iniziale approfondita, trattamento personalizzato, coordinamento specialistico e follow-up nel tempo: scelta e verifica dei tutori, controlli periodici, prevenzione delle complicanze. È nella fase di mantenimento, su mesi e anni, che molti percorsi si perdono; avere un team di riferimento che ti richiama e ti accompagna fa la differenza tra un risultato che dura e uno che svanisce.
Prenota la prima valutazione
Un’ora con un fisioterapista del team linfedema, in Via Sant’Ottavio 21. Paghi al termine, e solo allora decidi se proseguire.
Lun–Ven 9:00–20:00 · Sabato mattina per il linfedema · Risposta entro 24h lavorative
Tutte le guide sul linfedema
Se vuoi capire meglio la tua situazione prima di chiamare, abbiamo scritto una guida per ogni aspetto del percorso. Sono pagine informative: per una diagnosi serve sempre una valutazione clinica diretta.
Capire il linfedema
- Fisioterapia per il linfedema a Torino: la guida completa — il quadro d’insieme: sintomi, cause, diagnosi, trattamento e differenze con il lipedema.
- Linfedema: cause, stadi e trattamento — linfedema primario e secondario, gli stadi ISL da 0 a 3, le complicanze e come prevenirle.
- Linfedema dopo tumore al seno: prevenzione e riabilitazione — perché può comparire, i segnali precoci, il recupero della spalla e della cicatrice.
- I percorsi reali di Equilibrium — quattro percorsi seguiti in studio, con che cosa misuriamo e una premessa onesta sui risultati.
I trattamenti
- Terapia decongestiva complessa (CDT/CDP): fasi e pilastri — le tre fasi, i cinque pilastri, una giornata tipo, controindicazioni e mantenimento.
- Linfodrenaggio manuale a Torino: metodi Vodder, Leduc e Földi — che cos’è, le scuole classiche, a cosa serve e a cosa non serve, l’autodrenaggio.
- Linfodrenaggio a Torino: cos’è, a cosa serve e quando è indicato — la scheda generale, anche per edemi post-traumatici e post-operatori.
- Bendaggio e calze a compressione: guida pratica — fase intensiva e mantenimento, come indossare e curare i tutori, gli errori da evitare.
Lipedema e quadri misti (a scopo informativo)
- Lipo-linfedema: quando lipedema e linfedema si sommano — come si riconosce la doppia componente e su quale parte interveniamo.
- Lipedema: come riconoscerlo e come si tratta — condizione diversa dal linfedema, che al momento non trattiamo in studio.
- Lipedema e liposuzione: quando è indicata — informativo, per orientarsi prima di una scelta chirurgica.
Domande frequenti sul linfedema a Torino
Il linfedema si può guarire?
No, in senso definitivo: è una condizione cronica. Si gestisce però in modo molto efficace. Con la terapia decongestiva complessa e una buona aderenza alla compressione e all’esercizio si può ridurre il volume dell’arto, controllare i sintomi, prevenire le complicanze e mantenere i risultati nel tempo.
Trattate il linfedema dopo un tumore al seno?
Sì. Seguiamo sia chi ha già un linfedema del braccio dopo rimozione dei linfonodi o radioterapia, sia chi vuole prevenirlo dopo l’intervento, con un programma di sorveglianza, educazione ed esercizio. Il percorso è coordinato con l’oncologo e il senologo di riferimento e rispetta i tempi indicati dal chirurgo.
Basta fare il linfodrenaggio?
No. Il linfodrenaggio manuale è uno dei pilastri della terapia decongestiva, ma da solo ha un effetto limitato e transitorio: senza la compressione che lo segue, il liquido tende a riaccumularsi in poche ore. I risultati durevoli si ottengono combinandolo con bendaggio o tutori elastici, esercizio e cura della pelle.
Quanto dura il percorso?
Dipende dallo stadio e dalla risposta individuale. La fase intensiva prevede in genere sedute ravvicinate per alcune settimane; seguono una fase di stabilizzazione e una di mantenimento, più diluite, basate su tutori elastici, esercizio e controlli periodici. La struttura del percorso viene definita caso per caso dopo la prima valutazione.
Serve la prescrizione del medico?
Serve sempre una diagnosi medica: il fisioterapista non la formula e non la sostituisce, ma lavora su un quadro già inquadrato dal medico. Porta la documentazione che hai. Se il quadro non è chiaro o servono esami, ti indirizziamo allo specialista appropriato prima di impostare il lavoro.
Trattate anche il lipedema?
Al momento no. Il team è organizzato per il trattamento del linfedema. Se hai un lipedema isolato ti aiutiamo a orientarti sulla diagnosi differenziale e ti indirizziamo verso centri specializzati; se al lipedema si associa una componente di linfedema (lipo-linfedema), quella parte rientra nel nostro percorso.
Quanto costa il trattamento del linfedema?
Il costo dipende dalla struttura del percorso e te lo indichiamo prima di iniziare. Paghi al termine della prima seduta e solo allora, se vuoi, scegli un pacchetto. Con le assicurazioni convenzionate in forma diretta non anticipi nulla; la fattura è detraibile come spesa sanitaria.
In quale sede si svolge il percorso?
Nella sede centrale di Via Sant’Ottavio 21 a Torino, dove lavora il team di quattro fisioterapisti formati in riabilitazione linfologica. Lo studio è accessibile in carrozzina, l’ingresso è nel cortile interno e il parcheggio è su strada. Per questo percorso la sede è aperta anche il sabato mattina, su appuntamento.
Le nostre sedi a Torino e provincia
- Sede centrale — Via Sant’Ottavio 21, Torino: qui si svolge il percorso linfedema
- Collegno / Torino ovest — Via Giovanni Servais 92, int. 149
- Venaria Reale — Via Motrassino 9/C
Tutte le sedi sono attive dal lunedì al venerdì, 9:00–20:00; la sede centrale apre anche il sabato mattina per il percorso linfedema. Per gli altri percorsi di fisioterapia e osteopatia puoi scegliere la sede più comoda; se spostarti è difficile, esiste anche la fisioterapia a domicilio.
Evidenze e riferimenti
International Society of Lymphology (ISL), The diagnosis and treatment of peripheral lymphedema: Consensus Document — stadiazione del linfedema e principi della terapia decongestiva complessa. Società Italiana di Linfangiologia (SIL) e Italian Lymphoedema Framework — raccomandazioni su diagnosi e trattamento del linfedema. Agenzia delle Entrate — detraibilità delle spese sanitarie con pagamento tracciabile.
Questa pagina ha scopo informativo e non sostituisce il parere del medico. Il linfedema richiede una valutazione clinica diretta per una diagnosi accurata e un piano di trattamento personalizzato; la riabilitazione del linfedema post-oncologico va sempre coordinata con lo specialista di riferimento. In presenza di segnali d’allarme rivolgiti al tuo medico o al pronto soccorso.
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